Dopo una analisi attenta dei
tanti fattori che contribuiscono ad una quasi perfetta
liposcultura (tecnica
operatoria, gli strumenti giusti, l’elasticita' della pelle, la
consistenza del tessuto adiposo, il grado di tono muscolare, la
forza di gravita' e l’abilita' del chirurgo) scoprii che il
fattore piu' importante era il ruolo che la forza di gravita'
giocava sull’insieme dell'aspetto del paziente.
Ho quindi inventato e ideato un tavolo operatorio per eseguire
la
liposcultura
ortostatica,
permettendo al chirurgo di ottenere degli ottimi risultati
post-operatori.
Il chirurgo non deve eseguire tutto l’intervento di
liposcultura in posizione ortostatica, ma puo' fare il
70% o l’80% dell’intervento nella posizione normale, orizzontale
come si faceva prima, e mettere il paziente in posizione
ortostatica per controllare se
c’e' rimasto qualche difetto, per poi correggere il paziente sia
in piedi che sdraiato.
Quando il paziente si mette in piedi e' in grado di contrarre i
muscoli dei glutei, ed e' ben sostenuto da una bretella sotto le
ascelle. Il paziente sta in piedi su una pedana rotante, che si
puo' girare su se stesso come fa uno scultore quando gira il suo
piatto di legno sul quale ha appoggiato la sua creta per
modellare la sua scultura.
Il poter lavorare in questa maniera e' un passo enorme rispetto
alla mia invenzione della
liposcultura 20 anni fa. In
chirurgia non ci si deve mai accontentare, e insistendo con
tenacia e volonta' si puo' sempre dare di piu' ai nostri
pazienti
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